Podcasting ai tempi del Coronavirus

Fino a prova contraria il podcasting è sempre stato piuttosto smart. Ti serve un microfono, una linea internet, un’idea e qualche competenza di editing audio per produrre buoni contenuti e diffonderli ovunque. Anche da casa.

Quindi perché scrivere questo articolo? Ebbene: semplicemente per raccontarvi come fare podcast possa essere uno strumento utile in circostanze come queste e come invece, in altri casi, possa essere un pò messo da parte da chi solitamente ci ascolta.

Il decreto #iorestoacasa ha sicuramente cambiato le regole del gioco e le abitudini di tutti: non si va a lavoro in auto né con i mezzi. Non si va in palestra. Non si ha quella mezzoretta di filtro in mobilità o magari semplicemente “di pace”, da occupare con l’ascolto passivo di contenuti. Siamo tutti chiusi in casa e ci dedichiamo molto di più alla famiglia, ai figli h24 che devono studiare e pretendono attenzioni, alle faccende domestiche, allo smart working e magari alla fruizione di contenuti video anziché solo audio.

Moltissimi podcasters riscontrano infatti un calo notevole negli ascolti, cosa del tutto sensata! Ma io ritengo che non sia solo colpa delle abitudini inevitabilmente cambiate, ma anche del tipo di contenuti che vengono offerti.

Credo che in questo momento dovremmo orientarci ed adattarci a ciò che stiamo vivendo tutti. Offrendo prima di tutto intrattenimento e mezzi utili per affrontare i disagi che l’emergenza #coronavirus ha portato.

Un esempio straordinario è Andrea Ciraolo con il suo Passione Podcast , da sempre un canale di riferimento (anche su YouTube) per il podcast training, ma ad oggi anche di supporto a chi necessita un aiuto per fare smartworking, didattica online, videoconferenze e molto altro!

Ci sono poi moltissimi podcast (italiani e non) dedicati proprio al #covid-19 e che trattano temi come la prevenzione e gli aggiornamenti dal mondo. L’esempio più calzante (almeno in Italia) è proprio Medical Facts del celebre virologo Roberto Burioni con storielibere.fm, il quale ha anche un canale YouTube dedicato.

Per non parlare di crescita personale, psicologia, coaching motivazionale ed addirittura yoga, i quali sono al momento sulla cresta dell’onda assieme alle inchieste, all’intrattenimento ed ai contenuti di stampo più narrativo (bene o male sempre in voga). Ecco qui sotto la schermata dei Top Programmi Italia su iTunes del 17 marzo 2020.

Ditemi pure che sto facendo la scoperta dell’acqua calda.

È esattamente così!

È tutto dovuto al trend del momento e ad una facile e molto intuitiva ricerca di marketing, visto che ci troviamo tutti bene o male nella stessa situazione! E’ facile ritrovarci nell’ascoltatore e quindi, sorge immediata la domanda:

Cosa vorremmo ascoltare adesso che abbiamo paradossalmente più tempo, ma organizzato in modo diverso?

Cosa ci rilasserebbe e ci aiuterebbe ad affrontare un momento del genere?

Ecco quindi che spuntano contenuti mirati ai nuovi interessi e magari quelli che prima erano podcast meno ricercati per via del loro argomento, diventano improvvisamente super ricercati ed ascoltati.

Credo sia davvero tutto qui! E posso dirlo con certezza dal momento in cui con il mio Avrei qualcosa da dire Show, podcast narrativo e di intrattenimento, non ho mai fatto grandissimi numeri in termini di play e downloads! Eppure da due settimane circa mi trovo in Top Programmi Italia su iTunes.

Nel mio specifico caso a contribuire al boost di Avrei qualcosa da dire Show, ha inciso sicuramente (per un caso del tutto fortuito) la vetrina nella quale è stato inserito, assieme ad altri titoli al femminile, e dedicata alle donne che hanno cambiato le regole del gioco. Questa selezione è stata ideata da iTunes in occasione dell’ #8marzo per la Giornata Internazionale della Donna ed è ancora visibile nella homepage sia su iTunes che su Apple Podcast. Ve ne ho già parlato in questo articolo dedicato.

Tuttavia, altra cosa che ha riscosso moltissimo successo in termini di ascolti, è proprio la mia prima puntata a tema #coronavirus in cui sostanzialmente ho rilanciato l’hashtag #iorestoacasa proprio nelle prime ore dalla sua creazione. Essendo i miei contenuti di stampo prevalentemente autobiografico, era praticamente impossibile evitare il topic ed ho cercato di affrontarlo a mio modo in questo primo episodio con l’obiettivo di sensibilizzare, invitare le persone a stare a casa (perché tutto sommato dobbiamo poterne vedere il lato positivo) e sostenere le campagne di raccolte fondi attivate sulla piattaforma GoFundMe.

Il riscontro è stato davvero positivo tanto che, una settimana dopo, ho voluto insistere e registrarne un altro sempre a tema. Non per cavalcare l’onda sia chiaro, ma perché nel frattempo è successa qualsiasi cosa e in moltissimi hanno dimostrato di non capire quanto questa emergenza sia grave, dicendo e facendo una marea di castronerie! Dunque, come potevo stare a guardare essendo l’host di un podcast che si chiama Avrei qualcosa da dire Show?

Ho perciò esteso la riflessione iniziata con l’episodio precedente inserendo anche i contributi e le testimonianze di due persone che fanno parte della mia famiglia e che stanno vivendo questo fenomeno da due punti di vista completamente diversi, ma che tutti dovremmo sempre poter considerare prima di indignarci senza motivo.

Ne L’ indignato speciale “coronavirus ediscion” oltre all’elenco degli indignati speciali (quelli ingiustificati che però si sono distinti nel circo dell’idiozia che fa notizia) e che questa pandemia ha rivelato essere purtroppo sempre di più fra noi, parlano:

Lucia, una mamma architetto in quarantena e Giorgio, medico specializzando in ospedale.


Spero che gli episodi vi piacciano e vi invito* a commentare con le vostre riflessioni qui sotto o a raccontarmi, anche in privato se lo preferite, come state vivendo questa situazione.

* L’invito è valido davvero per tutti: sia che siate podcasters o creatori di contenuti, sia che siate ascoltatori, lettori o … semplicemente voi stessi!

Un abbraccio (a distanza).

Chiara


Se vuoi aiutarmi a sostenere le spese di gestione e a crescere come podcast creator. Se ti piacciono i miei contenuti e ti sto pure simpatica.

Allora, puoi farlo in diversi modi:

(ed io ti sarò eternamente grata!)

Ascolta Avrei qualcosa da dire Show

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Pubblicato da Maria Chiara Virgili

Scrivo, parlo, intrattengo ... Confeziono Podcast!

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