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The New York Five

Il New York Five, collettivo composto da Peter Eisenman, Michael Graves, Charles Gwathmey, John Hejduk e Richard Meier, ebbero in comune la fedeltà verso una pura forma di modernismo architettonico e diedero importanza al lavoro di Le Corbusier, di Terragni e di alcuni protagonisti delle avanguardie degli anni venti e trenta, come Theo Van Doesburg e Gerrit Rietveld. Il loro lavoro apparve per la prima volta in un’esposizione al Museum of Modern Art del 1969 e successivamente nel libro Five Architects del 1972, scritto da Arthur Drexler, Colin Rowe e Kenneth Frampton.

Il disastro del Vajont

Alle 22:39 del 9 ottobre 1963 una frana precipitò dal pendio del Monte Toc nelle acque del neo-bacino idroelettrico artificiale del torrente Vajont realizzato con l’omonima diga al confine tra Friuli e Veneto. Circa 270 milioni di m³ di roccia, un volume corrispondente a più del doppio rispetto a quello dell’acqua contenuta nell’invaso, scivolarono, alla velocità di 110 km/h, nel bacino artificiale sottostante che conteneva circa 115 milioni di m³ d’acqua al momento del disastro. Un’onda gigantesca, a tre punte, superò di 250 m in altezza il coronamento della diga riversandosi nella valle del Piave e risalendo il versante opposto … inondando e distruggendo gli abitati di Erto, Casso e Longarone. Le vittime furono circa 2000. Ripercorriamo la storia di questo “disastro evitabile”.

Le torri di Yamasaki

Minoru Yamasaki (1912 – 1986) , architetto americano di origini giapponesi, era noto alla critica per aver sancito “la fine dell’architettura moderna per eccesso di razionalità” (Charles Jencks) con il fallimento del progetto Pruitt-Igoe a St. Louis (1955), delle imponenti strutture residenziali in cemento armato demolite a neanche vent’anni dalla loro costruzione. Nonostante questo insuccesso, fu un eccellente architetto e costruì prevalentemente edifici alti a struttura metallica. Tra il 1966 e il 1973, realizzò il complesso del World Trade Center a New York City, le cui due eleganti torri a base quadrata alte 411 metri presentavano un innovativo sistema costruttivo. Vent’anni fa un attacco terroristico coordinato causò il crollo degli edifici e più di 3000 vittime; l’evento segnò la storia sollevando numerosi interrogativi e alimentando teorie complottiste circa le dinamiche del collasso degli edifici.

La Blobitecture

In un momento di cambiamento cruciale e alla vigilia della rivoluzione digitale, la rivista Architectural Design pubblicò “Folding in Architecture”, una raccolta di saggi e progetti, curata dall’architetto americano Greg Lynn, che illustrava le potenzialità della digitalizzazione dei processi di progettazione ed esaminava l’architettura in relazione alle teorie filosofico-matematiche della piega (folding) e della morfogenesi. Correva l’anno 1993 e grazie alle crescenti possibilità di modellazione al computer e all’impiego della geometria topologica, era finalmente possibile giungere a forme architettoniche più complesse. Nel 1996 con “Blobs, or Why Tectonics is Square and Topology is Groovy” Lynn annunciò l’avvento della Blobitecture, l’architettura bloboidale basata su forme ameboidali generate attraverso software di modellazione solida e mediante il controllo di particolari primitive sferiche.

Le costruzioni metalliche

Dalla ghisa, al ferro, all’acciaio. La storia dei metalli è estremamente affascinante e coincide con l’avvio dell’ingegneria moderna! In questa puntata: il Ponte di Coalbrookdale, lo strano caso del Ponte Britannia, i ponti di Gustave Eiffel e Jules Röthlisberger, I primi ponti sospesi e i celebri crolli (Basse-Chaine, Tacoma Narrows e caso del Millennium Bridge), storia del Brooklyn Bridge e di una donna straordinaria Emily Warren Roebling, storia del Forth Bridge e di una memorabile fotografia.

Il Bauhaus

Nel 1919 Walter Gropius diede vita al Bauhaus, la “casa del costruire”. L’intento della scuola era di riunire in un solo luogo i contributi di arte, architettura, pittura, scultura e tecnica, mantenendo lo spirito collaborativo del laboratorio artigianale e puntando ad un modello di progettazione integrata. Artisti ed importanti architetti insegnarono i fondamenti del design industriale nell’ottica di ideare oggetti essenziali, artistici e funzionali e di operare una sintesi fra arte e tecnologia, con un focus sull’abitare e sulle nuove esigenze dell’uomo.

L’Art Nouveau

A partire dal 1890 sino al primo decennio nel Novecento, in Europa si sviluppò “un’arte nuova”, un movimento artistico, noto come Art Nouveau, che influenzò le arti figurative, le arti applicate e l’architettura. Dalla Francia e dal Belgio, il fenomeno si diffuse in tutta Europa e gli esiti furono disparati! In alcuni casi l’Art Nouveau assunse nomi specifici, come Modern Style o Studio Style in Regno Unito, Modernismo Catalano in Spagna, Jugendstil in Germania, Sezessionstil in Austria e Liberty (o floreale) in Italia.

Il Segreto della Cupola

La cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, opera del Brunelleschi, al momento della sua costruzione era la più grande del mondo e rimane tuttora la più grande cupola in muratura mai costruita. La sua grandezza impedì il tradizionale metodo costruttivo mediante l’ausilio di cèntine, facendo sì che venissero formulate molte ipotesi sulla tecnica costruttiva impiegata. Ripercorriamo dunque la storia della cupola e cerchiamo di comprendere insieme quale sia il suo segreto strutturale.

Il Pantheon

In questa puntata vi racconto la storia del tempio di tutti gli dei e di tutte le sue peripezie, il Pantheon. Un mini viaggio che parte dalla Grecia per arrivare a Roma, alla scoperta di un’opera straordinaria estremamente introversa e di cui non si conosce nemmeno l’architetto … ma che parla attraverso la concezione strutturale dei romani raccontandoci la loro genialità!

L’Eternit

Nato dallo sviluppo tecnico scientifico di fine 800 e legato allo sfruttamento minerario avvenuto durante la rivoluzione industriale, il cemento amianto diventò uno dei materiali più utilizzati nell’ambito delle costruzioni e domestico a partire dagli anni Trenta. Fu però intorno agli anni Sessanta che vennero scoperte le prime prove di tossicità delle polveri di amianto rilasciate dall’Eternit, il fibrocemento dalle eccezionali caratteristiche ignifughe.