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Dannati Architetti

La serie podcast di intrattenimento culturale che racconta le vite dei più celebri maestri dell’architettura, spaziando fra grandiosi progetti, geniali follie, gossip e curiosità.

Archistars by Giulia Renzi

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Testimonianze 💙

Complimenti, Dannati architetti è veramente uno dei podcast più interessanti che abbia sentito negli ultimi anni. Riuscire a coinvolgere l’ascoltatore raccontando a voce una materia soprattutto visiva è un mezzo miracolo!

Luca

è un piacere conoscere nuovi architetti e soprattutto in format podcast. Un bellissimo lavoro e una bellissima voce!

Alfredo

Grazie per la dedizione che metti in questi lavori! Riesci a trasmettere proprio la passione e la bellezza per quest’arte! Su di me il tuo podcast ha lo stesso effetto di quando ti prende male una serie tv!🙏🏻❤️💥

Luca

Cultura in leggerezza

Un ottimo assaggio di cultura ed una splendida voce.

Silvio

Altissima qualità

Podcast molto interessante anche per chi non sa nulla di architettura. Realizzato con grande cura, sembra di ascoltare un programma radiofonico. Stile leggero e scorrevole, narrazione ironica e arricchita con aneddoti e curiosità. Consigliatissimo. Se ascoltate una puntata non lo lascerete più.

Manuel

Ma io ti adoro! Il mio nuovo canale preferito

Federica

Complimenti per il tuo podcast su Spotify: ho ascoltato quello su Mies e mi è piaciuto molto! Sei bravissima 👏🏻👏🏻👏🏻

Milena

Grazie per questa idea super originale! In realtà ti ho scoperto per caso perché ero in cerca di nuove canzoni da ascoltare, e sono rimasta piacevolmente colpita!

Anna

Aspetto una nuova puntata da un po’. Mi è piaciuto tantissimo quello che ho sentito finora di Dannati architetti. È il primo podcast che io abbia mai ascoltato 💙

Ilaria

Volevo solo farti i complimenti perché il podcast è stupendo. Considera che sono laureato in giurisprudenza e questo ti da la misura delle mie conoscenze in materia. Ciò non toglie quanto sia incredibilmente interessante da ascoltare, per di più hai una voce stupenda. Complimenti ancora!

Andrea

Ciao, volevo farti i complimenti! Ho ascoltato i tuoi podcast e sono veramente ben fatti. Continua così, aspetto le prossime puntate con ansia ❤️❤️❤️

Federica

Ciao Chiara, ho iniziato a seguirti da poco ma sono gia’ una tua grande follower, sei bravissima a raccontare le storie, hai un done eccezionale, saper comunicare…proporrei I tuoi podcast come programmi didattici nelle scuole…per far innamorare I giovani della storia dell’arte…brava brava brava…ti auguro di avere un successo enorme.

Marpi

Ma sei bravissima! Sto ascoltando i tuoi podcast e li condivido con gli appassionati di architettura che conosco. Grazie! 🤗

Cinzia

Ti ho scoperta per caso qualche giorno fa qui su Instagram! Ho ascoltato qualche podcast, sono super interessanti e da quelli traspare una grande passione 😍 complimenti! Sono una studentessa di architettura verso la fine della sua carriera universitaria ed apprezzo sempre molto questo genere di contenuti sui social📌

Giorgia

Mi sono presa il tempo di sentire la puntata su Renzo Piano e mi piacerebbe ringraziarti ancora una volta per lo spettacolare lavoro che hai fatto.  Posso solo immaginare quale lavoro immenso di ricerca ci si dietro e ti ringrazio di aver parlato con cosí tanto affetto di un architetto ” moderno”… la punto è stata bellissima! Grazie di cuore 

Jessica

Da tanto cercavo una cosa del genere ma niente, non c’era! Complimenti, continua a raccontare le store dei nostri amati “dannati” che lo fai davvero bene 👏🏼👏🏼

Alessandra

Ciao Chiara! Innanzitutto complimenti per i podcast, li ho già ascoltati tutti! Ah dimenticavo, sono un architetto! 😉

Michela

Ciao Chiara! Ti seguo da poco e ho già divorato il tuo podcast. Ti scrivo per ringraziarti, sono una futura architetta (spero 😅) con tanta fame di sapere e curiosità. La tua pagina è proprio quello di cui avevo bisogno per avere ispirazione continua, hai presente quando hai voglia di imparare qualcosa di nuovo ma non sai dove cercare cosa leggere e studiare? I tuoi contenuti soddisfano a pieno la mia voracità. Grazie, davvero tanto!!! Fai un ottimo lavoro 💜

Francesca

Complimenti gran bel podcast, da studente di ingegneria adoro Nervi. Complimenti anche per come hai descritto a livello strutturale le opere del più grande ingegnere italiano di tutti i tempi. Trasmetti la passione per l’argomento, ho scoperto ieri il tuo podcast, mi ascolterò sicuramente tutti le altre puntate!

Federico

Sto ascoltando il podcast, complimenti, è molto interessante 😍

Elisa

Volevo complimentarmi con te, adoro il tuo podcast! Lo ascolto nei miei tragitti e ne ho sentiti 3 in due giorni! Bravissima!!

Marzella

Puntate Monografiche

Herzog & de Meuron

La storia di Jacques Herzog e Pierre de Meuron ha inizio nel 1977, quando, due anni dopo la laurea presso l’ETH di Zurigo, i due aprono lo studio a Basilea, loro città natale. Jaques e Pierre, entrambi classe 1950, entrambi reduci delle lezioni di Aldo Rossi e Luigi Snozzi presso il Politecnico svizzero, inaugurano la loro attività all’alba di una transizione importante fra le correnti architettoniche che rivaleggiavano in quel momento, ed alle quali daranno una ulteriore sferzata a fine decennio.

Santiago Calatrava Valls

“L’interesse internazionale mostrato dai principali musei e istituzioni culturali, nonché una continua attenzione della stampa, sono giustificati dall’originalità della sua ricerca e della specifica identità di un lavoro che rifugge da qualsiasi etichetta, proiettandosi su diversi scenari e differenti livelli interpretativi, specchio di una duttilità mentale e operativa che muove dalla scultura al design, dall’architettura all’ingegneria, dalla ricerca figurativa alla sapienza strutturale, dall’espressione stilistica alla scienza del calcolo, dall’antropomorfismo alla sapienza tecnologica. L’immagine armoniosa di organismi in movimento struttura compositivamente un’enfasi espressiva che si manifesta in tutte le sue più importanti realizzazioni: dai sinuosi basculaggi delle aperture della fabbrica Ernsting’s, alle raffinate membrature curvilinee a sezione variabile degli svariati progetti realizzati in tutto il mondo, fino all’appassionante successione di ponti vertebrati”.
Santiago Calatrava – Treccani

Gustave Eiffel

Gustave Eiffel è stato un grande imprenditore francese, ma senza dubbio il più grande ingegnere di strutture reticolari del 1800. Noto principalmente per l’omonima torre parigina che celebra la sua figura, di Eiffel spesso si trascurano gli esordi ed opere ben più significative: innovative e rivoluzionarie dal punto di vista costruttivo, imponenti e maestose per luci e dimensioni. Eiffel infatti diventò celebre, non per la torre che fu una delle sue opere minori e fra l’altro una delle ultime, ma per la costruzione di una serie di ponti ferroviari.

Frank Lloyd Wright

“L’autentica architettura, insegna Wright, quella del futuro, ma anche del presente e del passato, concerne, plasma, inventa lo spazio vivibile, umano, lo ‘spazio in sé’ a servizio dell’individuo e della comunità… Tuttavia, se l’architettura contemporanea aspira davvero a una reintegrazione, a un nuovo umanesimo, può trovare eccezionali stimoli nelle infinite fonti wrightiane.”

Bruno Zevi

Lina Bo Bardi

“L’architettura di Lina Bo Bardi si arricchisce dell’inaspettato, del caso, della precarietà e della mancanza si risorse. È un tipo di procedura molto simile alle usanze popolari, all’arte kitsch, che a partire dalla scarsità dei mezzi ottiene il massimo dell’espressività. L’opera di Lina Bo Bardi si fa portavoce di una critica potente contro la società corrotta dal consumismo”. Olivia De Oliveira

Pier Luigi Nervi

Pier Luigi Nervi è stato un progettista poliedrico. Dalla competenza tecnica dell’ingegnere, attraverso la ricerca formale propria dell’architetto sino alla capacità organizzativa e pragmatica del costruttore … tutte doti tenute insieme da un collante essenziale: l’innata capacità di saper guardare verso un’architettura innovativa, ottimizzata e dunque bella, rimanendo sempre se stesso, fedele alla sua dura personalità di cui sono figlie opere dirette, pure nelle loro forme e funzionali nella loro integrità. La nuda statica, liberata nella sua natura più “sconcia” e fisica, rivela per la prima volta quello scheletro strutturale da sempre celato, che finalmente grida a pieni polmoni, come nelle cattedrali gotiche che tanto Nervi amava osservare, in cui ogni elemento si lega indissolubilmente all’altro, in un ordine spaziale essenziale, chiaro, coerente, tanto necessario quanto espressivo, tanto bello quanto vero.

Renzo Piano

«Quello dell’architetto è un mestiere d’avventura, un mestiere di frontiera in bilico tra arte e scienza. Al confine tra invenzione e memoria, sospeso tra il coraggio della modernità e la prudenza della tradizione. L’architetto fa il mestiere più bello del mondo perché su un piccolo pianeta dove tutto è già stato scoperto, progettare è ancora una delle più grandi avventure possibili”. Renzo Piano

Professioniste Anonime

Storie di sconosciute che hanno fatto la storia dell’architettura e dell’ingegneria. Puntata speciale a più voci realizzata in occasione del raggiungimento dei 1000 iscritti su Spotify!

Louis Kahn

Il genio di Louis Kahn rappresenta un’autentica rarità nella teoria e pratica dell’architettura. La sua visione, le sfide e la sua perseveranza, sono espresse al meglio nelle sue opere monumentali e senza tempo. Ma stridono fortemente con i rapporti umani e le numerose relazioni che, al contrario, non sapeva affatto gestire.

Frank Gehry

“Frank O. Gehry ha, come architetto, un passato poco ortodosso, nutrito di passioni non convenzionali per l’arte e per la vita, progressivamente riflesse nell’espressione di una maniera fortemente estremizzata. Affascinata dalla “sporcizia” visiva della città, l’architettura delle sue case è stata il grido liberatorio di una guerriglia estetica che ha celebrato il brutto. L’ordinario. Il banale. Come ingredienti di una bellezza cheap. Come il fascino di una Cenerentola grunge vestita di stracci”. – Cit. Fulvio Irace

Le Corbusier

Non devo presentarvelo no?

Una puntata speciale, doverosamente lunga, ma ricca di colpi di scena!

Zaha Hadid

La donna più famosa della storia dell’architettura e regina indiscussa degli 89 gradi. 

Mies Van der Rohe

Storia di un influencer di successo nel mondo dell’architettura e del design, ma completamente negato con le donne.

Puntate

Melchiorre Bega

Bolognese, ma milanese d’adozione, Melchiorre Bega nacque a Caselle di Crevalcore nel 1898 e si laureò in Architettura all’Accademia di belle arti di Bologna. Fu un professionista estremamente prolifico ed attraversò ben cinque decenni e tre importanti stagioni dell’architettura italiana, durante le quali, con intelligenza e sensibilità, riuscì a conciliare egregiamente il mestiere dell’architetto con quello del designer e dell’artista. I suoi inconfondibili interni mostravano una modernità razionalista, abilmente mitigata da un’attitudine colta e pragmatica: non un approccio purista, non radicale, non déco … bensì un linguaggio audace ed innovatore!

Riccardo Morandi

Riccardo Morandi nacque a Roma il 1° settembre 1902 e si laureò in ingegneria presso la Regia Scuola di ingegneria di Roma nel 1927. Morì la notte di Natale del 1989 e non fu solo uno studioso ed un professore che insegnava l’arte del costruire ai suoi studenti, ma un progettista che amava profondamente il materiale che aveva sposato: Il cemento armato precompresso. In questa puntata ripercorriamo la sua storia, quella di un uomo che fu in grado di passare dalla costruzione di cinematografi a quella di grandi ponti, uno degli ingegneri più prolifici, premiati e straordinari che l’italia della ricostruzione, e di conseguenza del boom, abbia mai avuto. Oggi purtroppo il suo ricordo si è macchiato a causa del crollo del suo ponte più memorabile, il Viadotto Polcevera di Genova, avvenuto il 14 agosto 2018 alle 11:36 di mattina.

Giuseppe Momo

Giuseppe Momo

Questa puntata è stata realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino , che conserva l’archivio del protagonista di questa storia: l’ingegnere e architetto Giuseppe Momo (Vercelli, 7 dicembre 1875 – Torino, 9 maggio 1940). Attivo nei primi quarant’anni del Novecento, Momo realizzò numerosissime opere a Torino e in Piemonte, ma soprattutto a Roma dove, su committenza di Papa Pio XI “il Costruttore”, contribuì, all’indomani dei Patti Lateranensi del 1929, alla trasformazione architettonica della Città del Vaticano di cui fu senza dubbio uno dei maggiori artefici. Fra le sue opere più celebri il monumentale ingresso ai Musei Vaticani: la scala a doppia spirale elicoidale inaugurata nel 1932.

Alfredo d’Andrade

Questa puntata è stata realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino , che conserva l’archivio del protagonista di questa storia. Alfredo César Reis Freire de Andrade, conosciuto anche semplicemente come Alfredo d’Andrade (Lisbona, 26 agosto 1839 – Genova, 30 novembre 1915) fu un architetto e pittore portoghese naturalizzato italiano. Seguace di Viollet-le-Duc, il suo nome spicca fra quelli dei maggiori esponenti della cultura artistica e del restauro in Italia tra il XIX e il XX secolo. Si distinse per i suoi studi sull’architettura medievale, divenne sovrintendente alle Belle Arti di Liguria e Piemonte e membro delle commissioni più prestigiose per il restauro e la tutela monumentale. Ruoli importanti che gli permisero di dirigere tutti i restauri di chiese e castelli sino al 1915 in queste regioni, tra cui quello della Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte, i castelli di Rivara e di Issogne, e la costruzione del Borgo Medievale al Parco del Valentino di Torino, una delle sue opere di maggiore rilievo realizzata in occasione dell’Esposizione Generale Italiana del 1884.

Ada Bursi

Questa puntata è stata realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino , che conserva l’archivio della protagonista di questa storia: l’architetto Ada Bursi (1906-1996). Laureatasi nel 1938 presso la Regia Scuola Superiore di Architettura di Torino, Ada Bursi è stata una delle prime architette d’Italia, una pioniera dell’architettura. La sua carriera di progettista, lunga quasi 40 anni, è stata variegata ed intensa a conferma che i confini tra l’architettura e le varie sfaccettature del design sono tipici del caso italiano e indifferenti al genere. Tuttavia, le norme culturali hanno a lungo confinato il lavoro professionale delle donne architetto in aree legate alla casa e alla maternità.

Sergio Musmeci

Sergio Musmeci (Roma, 2 giugno 1926 – Roma, 5 marzo 1981) è stato un ingegnere ed accademico italiano, molto noto per le sue particolari realizzazioni in ambito strutturale, e considerato uno fra i più grandi maestri dell’ingegneria del nostro paese. In un’edizione di Architettura Cronache e storia del 1988, Renato Pedio lo definì “Uno degli strutturalisti più geniali, colti, eleganti e profondi che l’Italia abbia mai avuto. Capace della cosa più rara, trasformare le equazioni non tanto in manufatti, ma in architettura”. Le opere costruite e l’ampio lavoro progettuale di Sergio Musmeci, sono segnate da un estro creativo senza eguali e fuori dagli schemi tradizionali.

Paolo Soleri

Paolo Soleri, architetto italo americano e allievo di Frank Lloyd Wright, fu autore di un incessante lavoro teorico il cui centro ruotava attorno a temi come l’ecologia, la vita comunitaria, l’etica sociale e il sovraffollamento globale. Temi di straordinaria attualità che affrontò con impeto già dagli anni Cinquanta, con la realizzazione di Cosanti, e vent’anni dopo con l’esperienza, ancora in corso, di Arcosanti: il “laboratorio urbano” che “si contrappone alle grandi metropoli e alle loro periferie degradate” fondamentale per l’evoluzione delle “città del futuro”.

piero portaluppi

Piero Portaluppi

Piero Portaluppi (1888-1967) è stato un architetto, un docente, un brillante fumettista ed un raffinato disegnatore. La sua figura, umana e professionale, è indissolubilmente legata alla città di Milano. Numerose sono le sue architetture e inconfondibile il suo tocco: elegante ed al contempo aperto a molteplici influenze. Ripercorriamo la sua vita in un affascinante viaggio attraverso lo scenario architettonico italiano compreso fra gli anni Venti e gli anni Sessanta del Novecento, in cui i palazzi e le ville milanesi di Portaluppi costituiscono la sintesi perfetta fra le qualità stilistiche e costruttive del tempo. Un forbito linguaggio disciplinare e culturale, quello di Piero, aperto alle novità ed al contempo legato alla tradizione: proprio di un lessico costruttivo che ha saputo intrecciare una visione del tutto personale ad una curiosità vigile nei confronti della modernità.

Leonardo Ricci

Leonardo Ricci è stato un architetto italiano molto amato, di origini franco svizzere ed estremamente poliedrico. Ha indossato le vesti del progettista, ma anche quelle del pittore, dello scenografo, dell’urbanista, e del docente. Ricci è stato uno degli esponenti della Scuola Fiorentina guidata da Giovanni Michelucci, che considerava non solo un maestro, ma anche un padre. La sua architettura è un dinamico atto di vita: essa si concentra sul lieto vivere delle persone che la abitano, senza mai dimenticarsi del paesaggio che le abbraccia, dei materiali locali che la modellano e del rifiuto verso uno stile fatto di forme prestabilite. Un fare asimmetrico ed esistenziale, in cui la forma è libera nello spazio.

Le illustrazioni di Giulia Renzi